Isole Senkaku, Guardia Costiera giapponese potenzia sorveglianza

Il Consiglio dei Ministri del Giappone, secondo quanto riportato dal Japan Times, ha approvato un draft per la Guardia Costiera giapponese che porterà all’intensificazione del pattugliamento nelle vicinanze delle isole contese Senkaku, destinando a questo scopo il 27 per cento del suo budget del 2017. Le isole disabitate sono state a lungo amministrate dal Giappone, ma sono rivendicate dalla Cina (come Diaoyu) e da Taiwan (come Tiaoyutai).

La Guardia Costiera del Giappone ha un budget di 210.6 miliardi di Yen per l’anno fiscale 2017, e 57.8 miliardi saranno spesi per migliorare la sorveglianza principalmente nelle acque nei pressi delle isole remote.La Guardia Costiera ha il compito di difendere le acque territoriali e sono impegnate nelle operazioni non belligeranti overseas, hanno un budget di 1.200 miliardi di Yen (9.9 miliardi di dollari), più di 5 volte il budget della Guardia Costiera e include 45.500 persone contro le circa 13.000 della Guardia Costiera.

Negli ultimi anni, la Cina ha, di fatto, effettuato incursioni nei mari circostanti, intraprendendo azioni provocatorie attorno alle Isole Senkaku. Navi e aerei di entrambi i paesi s’incrociano intorno alla zona. La Cina ha incluso le isole Sekaku/Diaoyu nella zona di identificazione per la difesa aerea, aumentando la presenza militare nell’area.

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Posted by on 19 marzo 2017. Filed under ARCHIVIO, GEOPOLITICA. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0. You can leave a response or trackback to this entry

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